corinne noca

Diventare grandi

Non è facile.

Conosco diverse persone, soprattutto uomini che grandi non lo sono ancora.

Se parliamo di età anagrafica, a quarant’anni un uomo dovrebbe già essere, per lo meno, fatto e finito. E invece sono ancora lì a crogiolarsi pensando se vale la pena stare da soli o farsi una famiglia, viaggiare o fermarsi, comprare casa o stare in famiglia. Normalmente ci sono delle tappe che ci portano a crescere: compiere la maggior età, diplomarsi (o laurearsi), trovare un lavoro, farsi una famiglia. Non è detto che per tutti sia così, questo è solo un esempio. Ma c’è un passaggio fondamentale, quello che secondo me decreta la maturazione totale: passare dall’essere figlio all’essere uomo. Uso il maschile perchè ho più esempi di questo genere, ma vale chiaramente anche per le donne.

Sembra banale, ma non lo è.

Rimaniamo figli quando non prendiamo in mano le situazioni della nostra vita, quando sono i nostri genitori che “decidono” per noi, consigliandoci cosa è meglio fare e cosa no; quando dipendiamo totalmente da loro e non siamo in grado di ragionare per contro nostro. Attenzione perché non sto dicendo che non ci si possa confrontare con loro, anzi. Parlare e scambiare opinioni è sempre positivo, ma se deleghiamo decisioni importanti a loro significa che noi non abbiamo ancora la capacità di pensare al nostro bene, e ci affidiamo a chi ci ha cresciuto e ha sempre cercato di scegliere il meglio per noi.

Diventare grandi invece significa decidere, risolvere, capire da soli quale sia il benessere per il proprio futuro ed eventualmente avere un’idea che non sempre collima con quella di chi ci ha messo al mondo. Ragionare per conto proprio, per il proprio bene.

Probabilmente la lancetta della crescita si è spostata più in là, forse a causa dei cambiamenti della società, della crisi o di chissà che cosa. Fatto sta che viviamo in un mondo dove ci sono sempre più figli e sempre meno uomini. Cosa succederà quando non ci saranno più i genitori a decidere per loro? Ma di chi è la colpa?

Cosa ne pensate?

 

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One thought on “Diventare grandi

  1. Mary ha detto:

    Da genitore mi sento di commentare cosi’. Quando la crescita emotiva non corrisponde a quella fisica non ci sono colpe, almeno, non sempre. Ci sono rapporti che, purtroppo, non raggiungono l’ equilibrio nei tempi giusti, da entrambe la parti. Si sbaglia, pur amando…perche’ non nasciamo con una bilancia calibrata che ci indica le dosi. Lo diamo istintivamente non sapendo come verra’ elaborato o come agira’ sulla persona che lo riceve, in questo caso il figlio/a. Lo diamo non sapendo se avra’ l’effetto sperato e cioe’ rendere I propri figli forti e maturi per andare incontro alla vita.
    Lo speriamo.

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