blog, corinne noca

Il dilemma dell’anniversario

Io mi sono sposata due volte. Con la stessa persona. Pensavo di non arrivare a sposarmi neanche la prima, alla soglia dei trent’anni piangevo e mi deprimevo perchè non sapevo chi avrei mai potuto incontrare, e alla fine, ho anche fatto il bis.

Per lo Stato italiano, Fabri ed io siamo sposati da due anni oggi: 22/12/2012. All’interno della nostra fede c’è questa data.  Quindi dovremmo “festeggiare” due anni di matrimonio, o 41bis come lo chiama lui, in questa giornata.

Il 12/07/2014 invece ci siamo sposati davanti a Dio e abbiamo battezzato la nostra piccola.

Ora, secondo voi, che data dovremmo “santificare”?

Due anni fa, la sua proposta di matrimonio fu una mattina di novembre in cui mi svegliai, già incinta di Maddalena, e gli dissi “Ho sognato che ci sposavamo”. “Pensavo proprio a questo. Vorrei che tutto fosse in regola prima dell’arrivo della piccola, e a me gli anni dispari portano sfiga”. “Cioè, quindi mi stai chiedendo di sposarti?”- “Ma si, dai non ripetermelo proprio così, ho solo fatto una proposta!”…Scusa se sono anni che l’aspetto!!!! Ma, ma se a te portano sfiga gli anni dispari e la bambina nasce a maggio, dimmi quando dovremmo sposarci, entro la fine dell’anno in corso? -“Sì.”. Facciamo le pubblicazioni, ci sposiamo solo tra di noi e via. Eh no, però io mi sposo per la prima volta, per me è importante, non faremo magari la mega festa, ma organizziamola come si deve. “Senti, regolarizziamo tutto, così dovesse mai succedermi qualcosa, siete tutelate, e poi con calma organizziamo il matrimonio dei tuoi sogni, con la bimba che magari ci porta le fedi”.

E così fu. Abbiamo organizzato il nostro primo matrimonio in un mese, siamo andati in Comune, scelto la data, chiamato le persone più vicine che volevamo avere quel giorno, e fatto il pranzo dal mio amico Matteo, colui che ci ha salvati entrambi. Grazie Teo.

E’ stato uno dei giorni più strani della mia vita: diventavo moglie per la prima volta in un turbinio di emozioni contrastanti ( tre giorni prima aveva appena perso la mia migliore amica, dopo aver parlato con lei del matrimonio e del mio abito di nozze) e sebbene pensassi -inizialmente- che era solo una formalità, quando salii le scale per raggiungere la sala consigliare, le lacrime iniziarono a scendermi come una fontana. A dire il vero io piango sempre, anche in Chiesa, nonostante cercassi di trattenermi tremavo come una foglia e piangevo lacrime incontenibili. Marco, il marito di Fede, la mia testimone, nonchè il mio autista quest’estate mentre mi portava in chiesa, mi chiese: “sei più emozionata adesso o quando ti sei sposata due anni fa?”. Ha risposto mio padre: “ma noooo, figurati cosa vuoi che sia?!”. Ma come cosa vuoi che sia!!!! Marco ora te lo dico, ero emozionata alla stessa maniera.

Non è la data che decreta la nascita di un rapporto, ma la nascita di un Amore attraverso le sue difficoltà, le sue rose con le spine e le sue margherite. E questo Amore solo il tempo lo sancisce e lo fortifica.

Buon anniversario Fabri, oggi e sempre.

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