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Il potere delle chat

Vi siete conosciuti su Internet?

Internet= chat line, chat line= hot line.

Da quando sto con Fabri, mi capita spesso che mi facciano questa domanda, soprattutto persone già adulte che non hanno troppa voglia di pensare e che vedono il binomio “ragazza di colore giovane, uomo maturo uguale Santo Domingo,Brasile, nightclub o chat”. Anche no. Con tutto il rispetto per le dominicane, brasiliane o caraibiche in generale, io non sono ragazza d’importazione, semmai c’ha pensato mio padre ai tempi, andando però a scegliersela in loco quando questo luogo comune non era così comune e per questo una vera e propria rarità.

Da quando ho più o meno diciott’anni, succede che se sono in giro con mio padre, carpisco lo sguardo da “ilSolitovecchioConlaGiovane”  (soprattutto dalle commesse al supermercato) e per evitare malintesi trovo una scusa per chiamare “papà” a voce alta -“passami la busta che ritiro la spesa”- e improvvisamente lo sguardo cambia; in giro con zio Giulio, idem. Una volta a pranzo con dei suoi amici, lui mi ha presentato come la figlia di suo cugino, quindi sua cugina, ( per me era zio perchè più o meno coetaneo di mio padre): i tal signori non ci credevano e ho dovuto tirar fuori la carta d’identità – e meno male che avevamo lo stesso cognome- per far capire la parentela. Ma vi pare? In più a zio Giulio piaceva molto far pensare il contrario di quello che era, e giocava sull’ignoranza delle persone. Quando gli avevano chiesto chi ero lui aveva risposto: “Un vecchio caprone libidinoso come me non può che portare in giro sua cugina”. Non avevano avuto coraggio di replicare se non con un “seee”, probabilmente pensando che non capissi l’italiano. Ma perchè l’ignoranza galoppa così? Ma poi, anche se fosse stato, quale sarebbe stato il problema?…

La questione si ripete con Fabri, che non è un VCL (Vecchio Caprone Libidinoso) ma che è più grande di me: sentendomi parlare bene italiano ( lo parlo bene?), quando non viene fuori la nostra differenza d’età ( dieci anni, che tra l’altro Fabri porta benissimo <3) , viene fuori il discorso della provenienza ( io di Roasio, lui di Trino, come si è fatto a conoscersi?), e spunta subito la parola “chat”.

Ora, io non ho nulla contro le chat: il mio ex fidanzato l’avevo conosciuto su yahoo per puro caso, non era nemmeno un gruppo di incontri, ma allora, nonostante io fossi di Vercelli e lui di Cuneo, nessuno lo chiedeva; la cosa era talmente rara che entrambi facevamo fatica ad ammetterlo, visti tutti i pregiudizi su di essa.

Oggi con i social networks tante anime sole sono riuscite a trovare un compagno o una compagna, e da un lato questa cosa è anche positiva: internet non porta solo alienazione, ma da la possibilità di socializzare anche a chi non è avvezzo, nella vita reale, alla socialità, per diversi motivi quali timidezza, aspetto fisico o simili. Ed il punto è proprio questo, si trova di tutto, soprattutto finzione perchè il rischio forte e comune, è quello di incontrare dall’altra parte persone diverse da quelle che sono in realtà. Questo aspetto di Internet mi ha sempre fatto paura e continua a farmelo nonostante io ci lavori costantemente: quando conobbi il mio ex, mi spacciai per chi non ero. Non sapevo con chi stessi parlando e non volevo avesse nessun dettaglio di me: ero diventata una ragazza di Firenze che studiava giurisprudenza, stop. Lui invece, mi era sembrato onesto, ad ogni mia domanda diceva cose che potevano essere reali, raccontate con disinvoltura e immediatezza. Ma la mia è stata una sensazione, non avevo nessun elemento per poter capire che fosse realmente così, avrebbe potuto mentire anche lui. Alla fine, sono stata fortunata, non era diverso da come si era presentato e aveva detto sempre la verità.

Oggi, non lo farei più: non perchè sia andata male, no, ma perchè sono cambiati i tempi rispetto a 14 anni fa; io sono più grande e più consapevole mentre quando si è giovani si è sempre animati da uno spirito un po’ incosciente e avventuriero, oggi sto più coi piedi per terra. Forse parlo così perchè non sono sola, dovrei mettermi nei panni di chi lo è, di chi è alla ricerca di compagnia, ma credo che avrei comunque un po’ di timore. Se ne sentono così tante in giro.

Diciamoci pure la verità: i social networks più popolari (escludendo linkedin) sono nati con lo scopo di conoscere ragazze e ragazzi, questo è il punto. Alla base c’è sempre la volontà di scambiarsi qualche cosa, i più ingenui pensano all’amicizia, i più “romantici” alla dolce metà,i più “sgamati” al sesso. E’ così.

Il potere delle chat non è altro che l’assoluta esigenza dell’uomo di duplicarsi e di non stare solo.

E comunque io non ho conosciuto Fabri in chat: quando mi ha chiesto l’amicizia su facebook l’ho rifiutato.

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