corinne noca

L’ormone maledetto

“Tu non mi capisci, tu manipoli il mio cervello con le tue idee, perchè non vuoi che io sia in grado di ragionare con la mia testa!Io non so più come vestirmi a causa tua, non ti piace mai niente, non ho più il mio stile, non ho più il mio gusto, basta!”

O_O

La voce è rotta da un pianto che non vuole uscire. Vedo tutto nero. Nessuno mi capisce. Lui, non mi capisce.

-_-

La colpa non è mia, e questa volta, come tutte le altre in questo periodo del mese, non è nemmeno sua. La causa di questi momenti nevrotici è soltanto una: l’ormone impazzito del ciclo mestruale.

Ogni mese sembro poterla scampare, e invece, preciso come un orologio svizzero si manifesta più prepotente che mai, creando un subbuglio di emozioni negative e contrastanti che mi fanno vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto ( a volte addirittura rotto). Vi giuro che una volta non era così. Non ho mai avuto la cosiddetta sindrome premestruale, e quando sentivo parlarne mi chiedevo come fosse possibile. Gli unici allarmi erano il classico mal di schiena, o qualche volta un rigonfiamento pettorale invidiabile perfino da Carmen Di Pietro prima che le scoppiasse una protesi in aereo ( sempre che le sia successo). Il mio umore non subiva nessuna influenza, almeno, io non mi sono mai lamentata, e chi stava vicino a me non ha mai avuto nulla da dire.

Coi trent’anni le cose sono un po’ cambiate, ma ancora non me ne rendevo conto.

L’apice l’ho raggiunto con la gravidanza. Ogni due per tre, con l’aumentare del peso, aumentava anche la follia del mio amico Ormons ma, visto che sono sempre stata una con la lacrima in tasca, non pensavo potesse dipendere da lui. Invece no: ogni litigio con Fabri era sempre più accentuato e il sentirsi incompresi era all’ordine del giorno. Ho iniziato a preoccuparmi seriamente, lui che mi prendeva in giro dicendo che erano loro, i compagni amici di Ormons, io che gli dicevo che non aveva rispetto per la mia condizione. Un bel giorno mi confronto con un’amica e ci capiamo al volo: lì mi rendo conto che Fabri aveva ragione. Sono stati momenti terribili da accettare, ma soprattutto ammettere che Lui non sbagliava: questo è stato lo scoglio più duro superare!

Con la nascita di Didi le cose sono migliorate, ma quei nove mesi mi hanno lasciato un amico compañero per almeno una settimana al mese.

E’ diventata una frase di rito “stai diventando un po’ troppo nervosa, quando rispondi male è perchè stanno per arrivare”. E come per magia…Ormons and co. arriva e sconvolge la mia apparente tranquillità. E lo fa sempre inaspettatamente;dovrei abituarmi, ma non lo concepisco, pertanto l’effetto sorpresa è assicurato. “Dovrebbero chiedere a me come mi sento in quei giorni!!!”, mi dice Fabri. “Sei esagerato!”. “Esagerato??? Tra pre-ciclo, ciclo e post ciclo, gli unici giorni in cui sei normale saranno quattro o cinque!”.

Ormone maledetto.

Ah, e visto che non sono nei giorni normali, mi tocca dargli ragione. Quando torno in me, ritratto.

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