corinne noca

Ricomincio dall’influenza.

Mi sembra di rivivere il giorno della Marmotta: avete presente quel film, Ricomincio da Capo, con Bill Murray, che si trova a rialzarsi ogni mattina rivivendo lo stesso giorno? Ecco.

Da diversi giorni, mi siedo davanti al computer per scrivere un post, visto che sono passate settimane dall’ultimo, ma non riesco a scrivere. Ho le idee in testa, so di cosa voglio parlare, so cosa voglio fare, ma sono bloccata. Avrò sparato tutte le cartucce? Ma no, una logorroica come me non può non aver più nulla da dire. Il problema pare essere la mia testa pesante, che non riesce a mettere insieme frasi di senso compiuto con una sintassi corretta. Inizio a scrivere e cancello subito dopo. Parto con una frase che mi piace, ma non appena la vedo, nero su bianco, la elimino. E così via. Dicono che tutti gli artisti prima o poi subiscono una battuta d’arresto. Io non sono un’artista. Il mio problema è un altro.

Voglio imputare questo mio apparente deficit linguistico/creativo all’influenza intestinale che mi sta attanagliando da diversi giorni, non permettendomi pertanto di essere lucida abbastanza da scrivere qualcosa di valido. O anche solo di stupido che faccia sorridere chi mi legge. Non vi farò di certo la cronaca delle mie mattine nè di quelle successive, ci mancherebbe, il post su tutto ciò che ci accomuna l’ho già fatto. Però è devastante. Stiamo parlando di un semplice virus che attacca lo stomaco, non di una malattia grave, eppure…Mi sento quasi un uomo:

...sto morendo, non riesco ad alzarmi, ho le gambe e le ossa rotte, non riesco a mangiare, non riesco a bere che vado in bagno, ho bisogno di una coperta in più che scaldi la pancia, vorrei vedere te al mio posto, non sai quanto sto male, sono completamente disidratata, è durissima…

Non so voi, ma l’ultima volta che in casa ci ha fatto visita un virus ( comunemente chiamato “virus vomito” -VV per gli amici ) era novembre e mio marito, in quell’occasione, ha pronunciato la fatidica frase: “pensavo di morire, se capitava ad un anziano tirava le cuoia”. Abbandonato in bagno, appoggiato al termosifone, non ha mai patito una sofferenza del genere, diceva. Riusciva a malapena stare in piedi e il VV l’ha accompagnato per una settimana. Poverino, Lui l’aveva presa secca.

Una settimana da Dio. In tutti i sensi.

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corinne noca

Liebster Award

Ieri mi è arrivato un messaggio: ti ho candidata al Liebster Award! “E cos’è ?” – mi sono chiesta.

L’ho googlato e mi sono venuti fuori tutti i post che parlavano di questo premio, che altro non è che una catena di Sant’Antonio che permette di far conoscere i blog con meno di 200 follower. Ringrazio quindi  Crazy Ink Drops e riporto qui le regole, per chi non le sapesse come me:

  • Ringraziare il blog che ti ha nominato
  • Rispondere alle 10 domande
  • Nominare altri 10 blog con meno di 200 followers
  • Comunicare la nomina ai 10 blog candidati

Primo punto fatto, vado con le domande!

Perché hai aperto un blog?

Per puro caso. Ho iniziato aprendo il blog di un attore, jordicoll.org, con l’intento di tradurre tutte le informazioni che arrivavano dalla Spagna per i seguaci italiani, visto che le informazioni non c’erano. Avevo già provato in passato ad aprirne uno con un occhio più “fashion”, ma non sarei mai riuscita a seguirlo, per lavoro e perchè ci si deve dedicare del tempo perchè possa funzionare. Poi, scoprendo wordpress e la facilità ad utilizzarlo, ho trovato un template che mi ha ispirato (quello attuale, per chi non capisse il gergo, si tratta della veste grafica del blog in bianco e nero) e mi sono detta “perchè no?”. Una sorta di diario personale, scrivere qualsiasi cosa mi sia venuta in mente il giorno successivo, e così è nato “themorninglater”. Per caso. Come tutte le cose della mia vita.

Ci parli un po’ delle tue passioni?

Uff…non so se ne ho ancora…no dai scherzo! beh, la prima che mi viene in mente è la pallavolo, sebbene non la pratichi più per questioni di tempo, è uno sport che ho sempre avuto nel cuore e sempre porterò. Scrivere, raccontare, parlare…sono le cose che faccio di più e che adoro fare! Fan di Eros Ramazzotti da 25 anni oramai…

Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?

Secondo me sono fondamentali. E’ vero che uno apre un blog per scrivere le sue cose e ciò che pensa, ma mica parla da solo. Lo scopo è farsi conoscere, avere dei botta e risposta, capire come la pensano anche gli altri, che non devono essere per forza di cosa amici, ma persone interessate a ciò che scrivi e che scrivano a loro volta la loro opinione a riguardo. Il mondo è bello perchè è vario, c’è sempre spazio per capire, comprendere e perchè no, cambiare.

Di cosa parli nel blog?

Un po’ di tutto, cercando di evitare temi scottanti e politici. Parto da un episodio che mi ha colpito o mi è capitato e sviluppo un tema. A volte inizio a scrivere con un obiettivo in testa e mentre vado mi ritrovo a parlare d’altro, così cambio il titolo del post che avevo programmato. The Morning Later è anche questo, iniziare in un modo e finire in un altro, mi lascio ispirare dai pensieri che ho in testa.

Hai creato un rapporto di amicizia con altri blogger? Vi siete mai conosciuti personalmente?

Non esattamente. Ci seguiamo, ci commentiamo, ma non abbiamo mai (finora) avuto la possibilità di incontrarci e conoscerci.

Come immagini il tuo blog tra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo

Per poterlo immaginare diverso, cresciuto, cambiato bisogna impegnarsi, avere costanza e curarlo come un figlio. Non so come sarà, per ora continuo a scrivere e investire il mio tempo perchè mi piace farlo, non mi aspetto nulla. Sarebbe bello vederlo crescere, non lo nego, ma so che tutte queste cose non arrivano da sole, bisogna investire e ad ora non saprei proprio come fare.

La cosa che sai fare meglio?

Parlare 😉

Quanto tempo dedichi al tuo blog

Quando ho iniziato qualche mese fa, scrivevo tutti i giorni, di notte, programmando i post. Poi ho iniziato a rallentare, mi sono resa conto che non tutti riuscivano a leggere e seguire i miei post quotidianamente, e stava diventando molto impegnativo dover trovare anche sempre ispirazione. Stavo perdendo il senso dello scrivere, facendolo per forza perchè l’aspettativa era alta: rischiavo di scrivere castronerie senza senso, e non volevo. Così ho ridotto a due post su settimana e per arrivare a uno. Ma non è una regola, se mi capita qualcosa posso scrivere quanti post voglio, non c’è un regola. In linea di massima ci dedico 2 giorni a settimana circa, adesso.

Come nascono i tuoi post?

Da episodi della mia vita, del mio quotidiano. Qualcosa che mi ha colpito e che mi ha fatto riflettere o qualcosa che mi è capitato in passato e che mi torna in mente, in quei cassetti della memoria che ogni tanto si aprono e scoperchiano il vaso di Pandora. Ci sono momenti in cui sono più ispirata di altri e produco senza rendermene conto, altri in cui preferisco non scrivere, appunto.

Risposto alle domande, adesso nomino altri 10 blog:

Attimi e pillole di viaggio

The Wave of Grace

NonSonounafotografa

Cafè Africa

Una Creativa imperfetta

Una Vita da precaria

Andreaschiroli

Bene, non sono dieci i blog, ma pazienza!!!

Un abbraccio a tutti!

Co

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corinne noca

La rivincita delle “normali”

Possiamo dire quello che vogliamo, ma noi donne in quanto a solidarietà e collaborazione siamo imbattibili. Sì, a tagliare la giacca e ad essere invidiose delle altre non ci batte nessuno.

È inutile trovare giustificazioni al caso, siano fatte così, non riusciamo ad esimerci dal fare comunella quando l’obiettivo è quello di ‘massacrare’ la malaugurata di turno, che guarda un po’ il caso pare essere una strafiga di proporzioni abnormi.

Se la tipa in questione è anche dotata, l’invidia si triplica, ma se il binomio bella/scema prende il sopravvento, non ce n’è per nessuno, ci mettiamo in cerchio e avanti, parte un comizio neanche dovessimo decidere le sorti dell’umanità!

In quanto donna mi dispiace dover ammetterlo, ma è così, non siamo in grado di lavorare assieme senza provare un senso irrefrenabile d’invidia, un qualcosa di inspiegabile, forse ancestrale che ci rende vittime o carnefici nei confronti delle nostre ‘simili’.

Ora, c’è chi questo sentimento pensa di non provarlo, c’è chi ce l’ha e lo nasconde, chi non vede l’ora di tirar fuori le unghie e mostrarlo e chi nemmeno si rende conto che esista. Per fortuna, oserei dire, altrimenti saremmo tutte iene.

Ho lavorato in ambienti di sole donne: mi sono ripromessa di non farlo più ( o almeno c’ho sperato), era un continuo guardarsi alle spalle, stare attenta alle parole e cercare di fare il mio senza ‘pestare i piedi’ a nessuna. E anche quando pensi di fare comunella, rischi di prenderla in quel posto perché, prima o poi, il turno della malcapitata può toccare a te. È un circolo.

Voglio però parlare di quell’invidia ridicola che affligge anche me ogni tanto per le bellissime della tv. Dai, ammettiamolo, la maggior parte ci sta sul lato B, perché ci piacciano devono aver dimostrato il loro talento in anni ( vedi Michelle Hunziker) , al contrario entrano nel calderone delle ‘inutili’.
Recentemente ho avuto modo di vedere una di queste ( non faccio nomi  per evitare ritorsioni) super vip: a me non piace molto, anzi non è mai piaciuta, però ammetto che obiettivamente sia una bella ragazza ( a detta di mio marito: “se butti via ragazze così allora non ci siamo proprio!”- saggio Fabri).  Abbiamo circa due anni e tre taglie di differenza, lei una 38, io una 44 da vent’anni…mi colpisce la sua magrezza e mi chiedo se in effetti mangia.
Ad un certo punto mi cade l’occhio sul suo ginocchio: pare un effetto ottico perché mi sembra leggermente “insaccato”, come se la pelle al di sopra di esso cedesse a ‘mo di bulldog. Mah, non avrò visto bene. Non faccio in tempo a rendermene conto che appena si siede lascia intravedere quella che è la malattia del secolo, generalmente paragonata alla buccia d’arancia, lei, la maledetta CELLULITE.
Mi scappa un sorriso. Di quelli proprio che ti soddisfano e ti fanno passare il resto della giornata allegra, dimenticandoti anche dell’ormone maledetto.

Sì, quell’invidia latente nel mio caso ha creato la rivincita delle donne normali. Mangiate donne, andate a fare zumba: sarete sempre più sode e soddisfatte, e senza il ginocchio cadente!

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