corinne noca

Liebster Award

Ieri mi è arrivato un messaggio: ti ho candidata al Liebster Award! “E cos’è ?” – mi sono chiesta.

L’ho googlato e mi sono venuti fuori tutti i post che parlavano di questo premio, che altro non è che una catena di Sant’Antonio che permette di far conoscere i blog con meno di 200 follower. Ringrazio quindi  Crazy Ink Drops e riporto qui le regole, per chi non le sapesse come me:

  • Ringraziare il blog che ti ha nominato
  • Rispondere alle 10 domande
  • Nominare altri 10 blog con meno di 200 followers
  • Comunicare la nomina ai 10 blog candidati

Primo punto fatto, vado con le domande!

Perché hai aperto un blog?

Per puro caso. Ho iniziato aprendo il blog di un attore, jordicoll.org, con l’intento di tradurre tutte le informazioni che arrivavano dalla Spagna per i seguaci italiani, visto che le informazioni non c’erano. Avevo già provato in passato ad aprirne uno con un occhio più “fashion”, ma non sarei mai riuscita a seguirlo, per lavoro e perchè ci si deve dedicare del tempo perchè possa funzionare. Poi, scoprendo wordpress e la facilità ad utilizzarlo, ho trovato un template che mi ha ispirato (quello attuale, per chi non capisse il gergo, si tratta della veste grafica del blog in bianco e nero) e mi sono detta “perchè no?”. Una sorta di diario personale, scrivere qualsiasi cosa mi sia venuta in mente il giorno successivo, e così è nato “themorninglater”. Per caso. Come tutte le cose della mia vita.

Ci parli un po’ delle tue passioni?

Uff…non so se ne ho ancora…no dai scherzo! beh, la prima che mi viene in mente è la pallavolo, sebbene non la pratichi più per questioni di tempo, è uno sport che ho sempre avuto nel cuore e sempre porterò. Scrivere, raccontare, parlare…sono le cose che faccio di più e che adoro fare! Fan di Eros Ramazzotti da 25 anni oramai…

Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?

Secondo me sono fondamentali. E’ vero che uno apre un blog per scrivere le sue cose e ciò che pensa, ma mica parla da solo. Lo scopo è farsi conoscere, avere dei botta e risposta, capire come la pensano anche gli altri, che non devono essere per forza di cosa amici, ma persone interessate a ciò che scrivi e che scrivano a loro volta la loro opinione a riguardo. Il mondo è bello perchè è vario, c’è sempre spazio per capire, comprendere e perchè no, cambiare.

Di cosa parli nel blog?

Un po’ di tutto, cercando di evitare temi scottanti e politici. Parto da un episodio che mi ha colpito o mi è capitato e sviluppo un tema. A volte inizio a scrivere con un obiettivo in testa e mentre vado mi ritrovo a parlare d’altro, così cambio il titolo del post che avevo programmato. The Morning Later è anche questo, iniziare in un modo e finire in un altro, mi lascio ispirare dai pensieri che ho in testa.

Hai creato un rapporto di amicizia con altri blogger? Vi siete mai conosciuti personalmente?

Non esattamente. Ci seguiamo, ci commentiamo, ma non abbiamo mai (finora) avuto la possibilità di incontrarci e conoscerci.

Come immagini il tuo blog tra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo

Per poterlo immaginare diverso, cresciuto, cambiato bisogna impegnarsi, avere costanza e curarlo come un figlio. Non so come sarà, per ora continuo a scrivere e investire il mio tempo perchè mi piace farlo, non mi aspetto nulla. Sarebbe bello vederlo crescere, non lo nego, ma so che tutte queste cose non arrivano da sole, bisogna investire e ad ora non saprei proprio come fare.

La cosa che sai fare meglio?

Parlare 😉

Quanto tempo dedichi al tuo blog

Quando ho iniziato qualche mese fa, scrivevo tutti i giorni, di notte, programmando i post. Poi ho iniziato a rallentare, mi sono resa conto che non tutti riuscivano a leggere e seguire i miei post quotidianamente, e stava diventando molto impegnativo dover trovare anche sempre ispirazione. Stavo perdendo il senso dello scrivere, facendolo per forza perchè l’aspettativa era alta: rischiavo di scrivere castronerie senza senso, e non volevo. Così ho ridotto a due post su settimana e per arrivare a uno. Ma non è una regola, se mi capita qualcosa posso scrivere quanti post voglio, non c’è un regola. In linea di massima ci dedico 2 giorni a settimana circa, adesso.

Come nascono i tuoi post?

Da episodi della mia vita, del mio quotidiano. Qualcosa che mi ha colpito e che mi ha fatto riflettere o qualcosa che mi è capitato in passato e che mi torna in mente, in quei cassetti della memoria che ogni tanto si aprono e scoperchiano il vaso di Pandora. Ci sono momenti in cui sono più ispirata di altri e produco senza rendermene conto, altri in cui preferisco non scrivere, appunto.

Risposto alle domande, adesso nomino altri 10 blog:

Attimi e pillole di viaggio

The Wave of Grace

NonSonounafotografa

Cafè Africa

Una Creativa imperfetta

Una Vita da precaria

Andreaschiroli

Bene, non sono dieci i blog, ma pazienza!!!

Un abbraccio a tutti!

Co

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