corinne noca

Il colpo di genio

– Cos’è il Genio?
– È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione.

Chi di voi ha visto il film “Amici miei” di Mario Monicelli, saprà sicuramente identificare questa citazione che coincide con uno di quei momenti cult, indimenticabili di un film d’eccellenza. Se non l’avete visto, beh, fatelo, ne vale la pena.

Una sera ricevo un messaggio su whatsapp ( ormai gli sms paiono estinti): lo apro e vedo un file audio che mi ha inviato un collega. Distrattamente lo lascio scaricare velocemente appoggiando il cellulare sul tavolo in cucina e mi accingo a preparare la cena. Mentre studio cosa fare velocemente ( in cucina il colpo di genio non viene mai, soprattutto dopo una giornata lavorativa intensa), sento una voce femminile, di quelle con toni commerciali, da call center, che dice: “Buongiorno chiamo da Sky Italia posso parlare con Rossi Cinzia?” ( Ho cambiato il nome originale per una questione di privacy). La risposta è glaciale, “Sì, sono io”.

Cosa c’è di strano nel rispondere affermativamente di essere la persona interessata? Nulla, in effetti. A meno che, la voce di Rossi Cinzia non sia propriamente la sua, ma quella di un uomo dai toni assai profondi, ovvero, il suo compagno, alias il mio collega. La dolce signorina di Sky Italia rimane un attimo perplessa e fa subito trasparire il suo accento sardo: “Ehm, in chessenso, è il marito?”. “No, sono io, Rossi Cinzia”, la pietrifica definitivamente. Dopo una manciata di secondi di silenzio, la simpatica operatrice call center riattacca il telefono. E non chiama più.

Ora, a descriverlo perde un po’ di smalto, ma vi assicuro che a sentirlo vocalmente non si può non rimanerci male. E ridere. La domanda nasce spontanea: ma come ha fatto a venirgli in mente di fare così? Da quell’episodio pare non aver più ricevuto chiamate da Sky Italia. Un modo veloce per troncare l’ossessività della pubblicità telefonica. Il mio collega mi ha inoltre raccontato che un’altra tecnica che usa è quella di passare le telefonate “inutili” a chi si occupa in casa di certe questioni: il figlio piccolo di 4 anni. Gli operatori, ritrovandosi dall’altra parte della cornetta la voce puerile del “padrone di casa”, concludono frettolosamente la telefonata, o riattaccando, o salutando allibiti. Geniale.

Ho sempre ammirato chi in un batter d’occhio trovasse soluzioni senza alcuna difficoltà, fantasiose, e divertenti. Nel raccontare questo aneddoto mi è venuto in mente il film di Monicelli, che per anni non è stato più trasmesso, finchè il mio caro Fabri non l’ha tirato fuori dal cilindro facendomelo riscoprire con quelle sane risate apparentemente dimenticate, sopite nei meandri del cervello dove stanno accatastati i ricordi d’infanzia e le nostalgie. Ed è proprio parlando di questo tema, che mio marito aggiunge un altro episodio al colpo di genio.

Un suo amico, anni prima, ai tempi dell’università, era solito prendere un treno a due vagoni che compiva un tragitto breve in mezzo alle risaie del Vercellese.Il brillante studentello, che allora aveva una ventina di anni,  si ritrovava ogni mattina stipato in una carrozza colma di lavoratori e suoi simili, roba da non riuscire a muoversi. Una di queste mattine si sente male. Il suo mal di pancia annuncia “silenziosamente” la sua necessità corporea. Quel silenzio però inizia a farsi soffocante e lui, stoicamente in piedi, in mezzo ad altra gente, compie un gesto plateale. In piena estate, in un vagone senza aria condizionata con un solo ed unico finestrino aperto, si avvicina allo stesso dicendo: “Ma basta con questi agricoltori che mettono il concime nei campi, hanno rotto le palle, non si respira più!”, e chiude il finestrino. Penso che voi tutti abbiate presente l’olezzo e il potere di quel gas silenzioso scatenato dalle fitte allo stomaco, comunemente ed erroneamente chiamate “fitte da mal di pancia”. Ecco. Si ritrovavano tutti immersi (o sommersi), coi finestrini chiusi. In questo caso, non saprei dire se è geniale o bestiale, ma sicuramente fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione non mancano.

Tra i due racconti avrei preferito essere l’ingenua vittima del compagno di Cinzia Rossi. Almeno in quel caso, il “silenzio” era giustificato.

Qui il video di 3 minuti sul colpo di genio in Amici miei:

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One thought on “Il colpo di genio

  1. mary ha detto:

    Bentornata Co’! Si..concordo sul parere del film che ho piu’ volte rivisto. Un vero esempio di amicizia nella sua piu’ completa espressione. Un colpo di genio di Monicelli!! 🙂

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