corinne noca

Cuore

Tu.

Lei.

Io.

Noi.

C’era un volta, tanto tempo fa una donna che aveva sacrificato molto della sua vita per la sua famiglia. Era forte, determinata, decisa e sapeva cosa voleva dalla Vita. Non si ammalava mai, era una forza della Natura, la sua forza era pari a quella di un uomo, il suo sguardo così duro nascondeva molto bene la sensibilità  che aveva, perché non poteva permettersi di abbassare la guardia.

Un giorno questa donna si accorge che qualcosa non va.

Ogni gradino di quella immensa scala in marmo che è il cuore della sua casa,  le pesa come un macigno sulla schiena: prende fiato, si ferma, riparte con la presa salda sul corrimano che fino ad allora non sapeva nemmeno esistesse.

La fatica, fino a quel giorno, non sembrava essere contemplata: non esisteva riposo, solo lavoro, lavoro, lavoro.

Giorno e notte, instancabilmente si teneva occupata, sempre col pensiero fisso: non far mancare niente a sua figlia e contribuire a mantenere l’assetto economico familiare.

Quel giorno per la prima volta realizzó che c’era qualcosa che non andava nel suo fisico, e non avrebbe mai potuto immaginare che la presa di coscienza di quel malessere l’avrebbe portata ad un percorso ancora più duro di quello che la vita fino ad allora le avesse messo davanti.

Una guerriera fatta e finita che ha saputo andare contro la sua famiglia per seguire il Destino che aveva scelto di vivere, impavida senza grosse pretese, con un carattere scolpito in quel volto all’apparenza duro – che vi raccomando- pronto a combattere in ogni momento.

La miglior difesa è l’attacco, si dice. Sicuramente questo motto si addice a Lei.

Arrivata in Italia in anni in cui c’erano più emigrati (ed emigranti) che immigrati, è stata in grado di ritagliarsi il suo posticino in una comunità di tremila anime, guadagnarsi rispetto e stima e crescere nel migliore dei modi l’unica figlia che la Vita le avesse donato.

Non è facile. Per nessuno. Nè ieri, nè oggi.

Le sue scelte però sono partite tutte da lì, dal cuore, lo stesso che quel giorno, su quello scalino ha deciso di rallentare i suoi battiti, di farle capire che doveva iniziare a prendersi cura di sè.

Il motore della nostra vita ha resistito finché ha potuto, arrivando allo stremo, facendola invecchiare prima del tempo, togliendole ogni forza, ridandogliela a momenti, ma sempre ricordandole che non sarebbe durato in eterno.

E fu così che passarono anni, altalenanti, faticosi, impegnativi… ma non è mai scesa una lacrima.

I pianti li ha consumati segretamente la figlia, che ha cercato di mostrarsi forte, di farle coraggio, ma forse lo faceva più a se stessa che a lei.

Non so quanti pensano alla morte a 23 anni. Quella ragazza allora, il cui unico pensiero era finire l’università per tempo, laurearsi per spiccare il volo e rendersi indipendente dai suoi, non si aspettava di sentirsi dire che “l’unica cosa che serve a sua madre è un cuore nuovo”. E la sua certezza si è sgretolata in quell’attimo.

Un cuore? Non arriverà mai, pensó. Morirà.

Certo, moriremo tutti. Ma non si sa mai quando e la speranza è quella di trascorrere più tempo su questa benedetta terra, forse perché non sappiamo cosa ci aspetta nell’al di là, se mai esiste, e vorremmo godercela il più possibile.

Il tempo della fine arriva per tutti prima o poi, è così.

Ma il suo non era ancora arrivato.

Perché il Cuore, quello che serviva, è stato trovato. È stato donato.

E ora batte, forte, dentro a quel petto martoriato da poche ma segnanti cicatrici, con l’augurio che continui per il tempo più lungo possibile.

La vita è un dono che ci è stato concesso e che dobbiamo rispettare.

A volte succede che questo dono venga duplicato. Forse capita alle persone speciali. Forse è destino. Forse è il caso.

È capitato a mia madre.

E io voglio ringraziare coloro che hanno reso possibile questo con una scelta difficile presa nel peggior momento della loro vita. Perdere tragicamente un caro lascia un vuoto incolmabile, ma sapere che una parte di lui rivive, è quanto di più straordinario la vita possa offrire.

Grazie, perché stanno rivivendo due persone in un corpo solo.

Vivete, non abbiate paura, inseguite ciò che vi fa stare bene, siate coraggiosi.

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2 thoughts on “Cuore

  1. Sandra ha detto:

    Corinne quello che scrivi mi permette di affacciarmi al tuo animo..non servono molte parole..sei una persona molto molto speciale..sei una bella persona..dentro e fuori..la vita ti deve riservare tanto amore e tanta gioia..questo ti meriti..sono onorata di averti conosciuta..
    Sandra

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