corinne noca

Carattere o vecchiaia?

Qualche giorno fa, chiacchierando con un’amica, mi è capitato di pronunciare questa frase: “non so se è perchè sto crescendo e quindi diventando vecchia o il mio carattere è cambiato in questi anni, ma non riesco più a sopportare alcune cose”.

Si cresce. Questo è fuor di dubbio.

Si matura. Questo non sempre.

S’invecchia. Questa può essere una certezza.

Da giovani si passa la vita a tollerare, ad assecondare, a cercare di risolvere conflitti più o meno importanti, situazioni scomode che ci fanno star male, o semplicemente ci si corica su prati erbosi a guardare il cielo spensierati, e a farsi andare bene tutto quello che passa. Sono sempre stata una ragazza a cui non è mai piaciuto discutere, il che a volte può significare non prendere delle posizioni. Eh sì, per evitare discussioni ho spesso taciuto le mie opinioni: questo ovviamente è stato oggetto di critica, soprattutto ai tempi del liceo ( da notare che non mi è mai stato detto direttamente, l’ho poi scoperto qualche anno dopo per puro caso parlando con un ex compagna di classe) quando la tua forma mentale è in pieno sviluppo e dovresti saper argomentare le scelte che fai, ponderandole secondo i tuoi criteri e i tuoi valori, con coerenza. Io evitavo di dover prendere posizione, un po’, come Ponzio Pilato, per cercare di andare d’accordo con tutti, un po’ per semplicità. Come dire di sì. Uno spirito un po’ ingenuo, apparentemente senza carattere.

Le cose sono iniziate a cambiare andando all’università e subito dopo con il lavoro. Il mio carattere ha iniziato a prendere forma, “posizione” diciamo, e con gli anni, le varie forme di ingiustizia davanti alle quali mi trovavo di fronte han fatto sì che reagissi, discutessi e seguissi la mia linea.

Ora, come per magia, sono pronta a discutere. Sempre. Soprattutto se penso di avere ragione. Il leone che c’è in me ha deciso di venire fuori, e ancora peggio, di riscoprirmi un po’ insofferente. Sì, perchè a prescindere dal giusto o sbagliato che sia, è quanto siamo disposti a sopportare che fa la differenza.

Da giovani, tendiamo ad essere accondiscendenti, a lasciar correre, mentre -concedetemi il termine- da vecchi, non abbiamo più pazienza. Perchè? Perchè sappiamo esattamente cosa vogliamo, cosa ci fa stare bene e non abbiamo più tempo per scendere a compromessi.

Il tempo, proprio lui. L’intolleranza, l’insofferenza sono direttamente proporzionali alla nostra età. Cresciamo facendo esperienze, tutte positive perchè in fondo ci insegnano sempre qualcosa, e nel contempo il nostro cervello si proietta al futuro dopo aver scansionato tutti i files del passato: questo sì, questo no, così si può, così non si può…finchè non riapriamo gli occhi, sono passati 30/40/50 anni e chi ce lo fa fare di accettare cose che non ci vanno giù? Magari un occhio lo chiudiamo, ma l’altro…

Almeno, questa è la giustificazione che mi sono data io.

Forse sono semplicemente invecchiata prima del tempo. O forse, certe cose, animate e non, non meritano più di far parte della mia vita.

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2 thoughts on “Carattere o vecchiaia?

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